La Famiglia del gruppo Langella

Noleggio Segway Cinisello , la Famiglia Langiella ed i suoi collaboratori

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Oggi vi raccontiamo del viaggio di nozze di Giuseppe il responsabile tecnico di Langella Group.

Giuseppe, reduce da una permanenza di lavoro sulle navi di Costa Crociera iniziò a lavorare come tecnico in Langella Group e da allora non ha mai cambiato ha fatto carriera ma è sempre li, oramai fa parte dei Soci fondatori, un pezzo grosso diciamo. Il giorno delle sue nozze è stato meraviglioso, una cerimonia nella piccola chiesa del paese,  San Marzano piccolo ridente paese di provincia di Salerno, ed un ricevimento nella campagna di un parente, ovviamente tutte cose nostrane cucinate dalla suocera di Giuseppe ,dalla mamma, e dalle volontarie del paese, anche la torta fatta in casa, le fotografie sono state fatte un po’ da tutti con macchine recuperate di qua e di la, le vecchie ,Kodak instamatic 100, ma tre fotografie furono fatte dal fotografo del paese in chiesa. Un album di foto casarecce.

Crescenzo per regalo di nozze, Crescenzo  era il  gestore  della allora Langella Group , regalò agli sposini il viaggio di nozze pensate un po’ dove…………… a Parigi. In paese non si parlava d’altro e anche durante la festa di ricevimento i partecipanti erano invidiosi di si grande opportunità donando a Langella  il titolo di magnate. Langella  questo viaggio lo aveva ricevuto come invito a partecipare ad una riunione di tutti i Dealer Europei per il lancio di nuovi prodotti Vela, una novità del settore,  una Vela Montata su una bicicletta ,ma per gli sposini questa opportunità era piena di dubbi e perplessità.

Nel pacchetto non era previsto ne aereo e ne treno,  unica cosa del pacchetto una notte in un Albergo a quattro stelle a Parigi. La cosa andava risolta, e così Crescenzo con un grande atto di infinita bontà offri loro la sua Bmw Touring sw, modello 1980 Gasolio di un colore vicino al blu ricco di peli di cani ma soprattutto ricco di ammaccature.1998-01-22 12.21.40-2

Una Auto ai quei tempi di gran classe,  una delle “ top” vetture. Anche se stra usata era bella, modello semi lusso.  La mattina successiva al matrimonio , dopo i preparativi notturni per cercare nel paese una cartina, caricare i bagagli ed una notte non tanto di prima notte ma insonne per la paura dell’avventura del viaggio da affrontare.  Alla partenza in paese erano tutti li per augurare buon viaggio,  Giuseppe aveva con se il denaro dei regali di nozze, pochi certo da non provocare problemi alle dogane ma con la preoccupazione  che nulla succedesse e con la speranza di non rimanere senza soldi. La prima tappa importante fu attraversare il confine Elvetico.1998-01-22 13.07.34-2

Prese  l’autostrada in direzione del confine Tedesco, in modo da sfruttare tutte le autostrade senza pedaggio (scelta obbligata per risparmiare) e poi in Germania Giuseppe si sentiva a casa sua).Il viaggio già durava da più di 12 ore con tante fermate per la stanchezza, grazie alla dimestichezza di Giuseppe  pranzarono in una panetteria attrezzata e fu l’occasione per fare una gita nella piccola città dove era ubicata una birreria ricavata in una enorme botte; la birra veniva servita in mega boccali da 2 litri.

Ovviamente Giuseppe e la sua sposina (Rosa)  si fermarono per assaggiare quella leccornia. Finalmente arrivarono in  Francia, sempre attenti a non entrare in autostrada attraversarono  centinaia di chilometri di campagna, a volte senza incontrare nessuno. Sicuramente un’esperienza ricca di fascino contornata dai meravigliosi vigneti dove producevano lo champagne. Ogni tanto una sosta in quei bellissimi paesini, e con le baguette fresche ed i salami della suocera si mangiava. Le ore passavano, chilometri su chilometri 700 per Milano, altri 300 tra svizzera e Germania, fatti altri 400 in Francia, la difficoltà dei cambi della lingua, i paesi piccoli non di passaggio non conoscevano L’Italia, e neppure l’italiano, ne il tedesco.1998-01-22 14.14.10-3

Nonostante tutto Giuseppe e la neo signora erano nei giusti tempi, e dopo vari spuntini ecco l’albergo, bellissimo pieno di luci, un salone meraviglioso, la camera con il letto grande, raccontarlo è facile oggi per Giuseppe ma Parigi l’ha girata e rigirate più volte . In Albergo  consegnarono le chiavi, il portiere era  Italiano. Appena furono in camera crollarono dalla stanchezza, neppure il momento di gioia di godere quella meraviglia , sino la mattina quando il loro telefono suonò a lungo prima che si svegliassero, la sveglia era nel pacchetto di benvenuto, , dopo la prima colazione, dove Giuseppe si mangiò l’impossibile tante le cose che c’erano …cose mai viste in vita sua, un abbondanza fuori dal mondo per poi partecipare obbligatoriamente al favoloso meeting,  meno male con cuffie per la traduzione, per la signora di Giuseppe  una ulteriore tortura. Il meeting durò tutta la giornata, e c’era anche un pranzo alla Francese, ma la fame era fame e non disdegnarono nulla. La sera finalmente un giro a Parigi, e per risparmiare la cena solo due baguette mangiate di nascosto in macchina con il salame della zia di Giuseppe. Parigi, racconta Giuseppe  era bellissima, piena di luci, tanta gente, e di sera ancora più affascinante,  girarono la città sino a notte fonda per poi andare a dormire. La mattina successiva lasciarono l’albergo, per fortuna questo prepagato, e via per la strada del ritorno. Il Ritorno fu pieno di fermate, la notte in macchina sino ad arrivare in paese, dopo migliaia di chilometri, un viaggio avventuroso che non si poteva non raccontare e così nelle visite obbligatorie questo racconto un po’ modificato passava da parente a parente, da amico ad amico. Il famoso viaggio di nozze di Giuseppe, una storia da primato.climbing

Oggi Giuseppe ha rifatto lo stesso viaggio, con una limousine che Langella Group ha messo a sua disposizione, anche se siamo in crisi sono altri tempi.

 

 

 

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